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La cedolare secca sugli affitti

Sono state finalmente pubblicate con provvedimento del 07/04/2011 dell’Agenzia delle Entrate le modalità d’esercizio dell’opzione per l’applicazione della cosiddetta “cedolare secca”, le modalità di versamento nonché i modelli per la registrazione dei contratti…

Chi può optare

Le persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali di godimento, non operanti nell’esercizio di un’attività d’impresa o di arti e professioni.

Per quali immobili si applica

Le unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente.

Quali imposte sostituisce

La cedolare secca sostituisce l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, nonché le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la nuova imposta sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione.

Come si calcola la cedolare

Si paga il 19% o il 21% a seconda che si tratti di contratto di locazione a canone “concordato” o “libero” sulla base imponibile corrispondente all’importo maggiore tra il canone annuo e la rendita catastale rivalutata del 5%.

Quando si versa

Entro il termine previsto per il versamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (acconti entro il 16 giugno e il 30 novembre, saldo entro il 16 giugno dell’anno successivo).

Quando conviene

Anche se è sempre necessaria un’analisi personalizzata, in generale, la convenienza per l’opzione si manifesta superati i 28.000 euro di reddito annuo.

Svantaggi

– il locatore deve rinunciare, per tutta la durata del contratto, all’applicazione di aumenti del canone, inclusi gli aumenti Istat;

– chi ha un contratto in corso ed ha già versato l’imposta di bollo e l’imposta di registro non può richiedere il rimborso di queste imposte;

– le aliquote del 21 o del 19% si applicano sull’intero canone annuo senza considerare la riduzione forfetaria del 15% (40,5% per i contratti a canone “concordato”) prevista nel regime ordinario;

– la tassazione del canone al di fuori del meccanismo ordinario di determinazione dell’Irpef, potrebbe impedire al contribuente di “riassorbire” per intero eventuali detrazioni d’imposta.

 

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